I camini delle fate della Cappadocia sono tra le meraviglie naturali più surreali della Turchia, e in nessun luogo risultano così incantevoli come nelle valli gemelle di Paşabağ e Devrent. Queste alte colonne di pietra, scolpite in milioni di anni, attirano viaggiatori da tutto il mondo e sono il cuore di ogni classico itinerario del Tour Rosso.
Come si sono formati i camini delle fate
Milioni di anni fa i vulcani Erciyes e Hasan eruttarono più volte, ricoprendo la regione con spessi strati di morbida cenere vulcanica che si indurì in una roccia porosa chiamata tufo. Sopra di essa si depositò uno strato più sottile di basalto e lava induriti.
Il vento e l'acqua erosero lentamente il tufo tenero esposto, mentre il resistente basalto agì come un cappello protettivo. Ovunque un masso di basalto sopravvivesse, proteggeva la colonna morbida sottostante, lasciando gli snelli pilastri a forma di fungo che oggi chiamiamo camini delle fate. Questo processo continua tuttora, così il paesaggio cambia ancora lentamente.
Paşabağ: la Valle dei Monaci
Paşabağ, spesso chiamata la Valle dei Monaci, ospita alcuni dei camini delle fate più fotografati di tutta la Cappadocia. Qui troverete rare formazioni a più teste, con cappelli doppi e persino tripli che si ergono da un'unica base: una rarità geologica che quasi non esiste altrove.
La valle deve il suo nome monastico a un monaco eremita, San Simeone, che secondo la tradizione scavò una piccola cella e una cappella in cima a una delle colonne per vivere in solitudine. I vigneti si estendono ancora sul fondo della valle (Paşabağ significa il vigneto del pascià), e un piccolo negozio e i servizi rendono comoda la sosta.
Devrent: la Valle dell'Immaginazione
A pochi minuti di auto, la Valle di Devrent offre un'atmosfera completamente diversa. Conosciuta anche come Valle dell'Immaginazione o Valle Rosa, non contiene chiese, abitazioni rupestri né monasteri: solo pura e fantasiosa scultura rocciosa. L'erosione ha modellato la pietra in forme che ricordano animali e figure.
La star indiscussa è la roccia del cammello, una formazione che somiglia in modo sorprendente a un cammello che riposa all'orizzonte. I visitatori sono invitati a passeggiare e lasciar correre l'immaginazione per dare un nome a ogni forma: c'è chi vede delfini, chi foche, chi il cappello di Napoleone. L'ingresso a Devrent è gratuito.
Da non perdere
- Camini a più teste — i coni doppi e tripli di Paşabağ.
- La cella di San Simeone — il rifugio di un monaco scavato in un camino.
- La roccia del cammello — l'iconica formazione animale di Devrent.
- Luce dorata — visita al mattino o nel tardo pomeriggio per le foto migliori.
- Camminata facile — sentieri pianeggianti e dolci adatti a tutte le età.
Sia Paşabağ sia Devrent si visitano nel nostro Tour Rosso, che unisce queste valli alle altre attrazioni del nord della Cappadocia in una giornata indimenticabile.
Domande frequenti
C'è un biglietto d'ingresso per Paşabağ e Devrent?
L'ingresso alla Valle di Devrent è gratuito. Paşabağ dispone di una piccola area all'aperto con negozio e servizi; le tariffe sono minime e spesso già incluse nei tour organizzati.
Qual è il momento migliore per fotografare i camini delle fate?
Il primo mattino e il tardo pomeriggio offrono la luce più morbida e calda e le ombre più lunghe, che fanno risaltare splendidamente i coni contro il cielo.
È difficile camminare in queste valli?
Niente affatto. Entrambe le valli hanno sentieri pianeggianti e facili e richiedono solo brevi e tranquille passeggiate, comode per famiglie, anziani e visitatori occasionali.